08Giu/18

ekogrid – come funziona e cosa lo rende unico

Come funziona ekogrid e cosa lo rende unico nel panorama
dei “sistemi di monitoraggio”?

Ciò che differenzia ekogrid dagli altri “sistemi di monitoraggio” e lo rende unico nell’attuale panorama dei prodotti offerti sono le caratteristiche di seguito descritte.
La sua architettura consente la gestione di datalogger di terze parti già installate sull’impianto. Non è quindi necessario sostituire eventuali datalogger già presenti per poter usufruire dei servizi di ekogrid.

ekogrid rileva i dati dalle componenti presenti sul campo (SCADA) e li incrocia con i dati provenienti da altre fonti in grado di fornire informazioni utili a comprendere lo stato di funzionamento dell’impianto e soprattutto necessarie per poter discriminare il livello di gravità del malfunzionamento rilevato e poter intervenire in maniera efficiente. E’ importante, in ogni attività di troubleshooting, poter discriminare tra “allarme” e “guasto” e soprattutto in questo secondo caso, poter individuare le cause al fine di indirizzare al meglio le azioni necessarie per la rimozione del guasto stesso.

Questa prestazione differenzia il nostro sistema dalla maggior parte dei sistema SCADA attualmente in commercio, non solo perché utilizzano i solo dati presenti nel sito, ma non sono in grado di introdurre l’“intelligenza” necessaria nella fase di elaborazione del dato stesso e di analisi delle cause alla base di un malfunzionamento. I dati che vengono raccolti sono elaborati sui nostri server centrali dove allo stesso tempo vengono archiviati; attraverso la successiva applicazione di algoritmi proprietariekogridè in grado di indirizzare gli operatori verso l’analisi delle cause alla base di un malfunzionamento.

A seguito di un problema su un impianto,ekogrid è in grado di verificarne l’effettiva consistenza, di notificarlo all’utente finale attraverso email, messaggio o chiamata telefonica e di corredare questa informazione con quanto è necessario per indirizzare la risoluzione del problema stesso. I tecnici di ekogrid sono a disposizione per supportare chi opera sul campo nel processo di identificazione del guasto e di rimozione delle cause. E’ evidente che, poter disporre di un sistema in grado analizzare le informazioni che riceve dal campo, poterle correlarle tra di loro, al fine di fornire una indicazione chiara circa le azioni da intraprendere e i dispositivi sui quali intervenire consente il presidio on-site anche da parte di personale non altamente qualificato che tuttavia può essere comunque efficace nella risoluzione di un guasto. Il servizio viene fornito sette giorni su sette festività incluse.

L’utente del servizioekogridha comunque la possibilità di monitorare direttamente il suo impianto, ha accesso, in ogni momento, ai dati caratteristici dello stesso e può disporre di elaborazioni di qualunque tipo.

Cosa differenzia ekogrid dagli altri “sistemi di monitoraggio”?

ekogridè un servizio e non un prodotto: il servizio è erogato da personale specializzato che ha in carico le attività di monitoraggio e la gestione degli eventi. Non si tratta quindi di un prodotto software che necessità di utenti competenti e formati al suo utilizzo.

ekogridè stato progettato per individuare i guasti, e le relative cause, che hanno un impatto concreto e consistente sulla capacità dell’impianto di produrre. ekogrid è in grado di distinguere i “falsi allarmi” dalle segnalazioni che invece richiedono un intervento urgente per poter ripristinare la piena funzionalità dell’impianto. Si riducono, di conseguenza, gli interventi in campo utilizzati per recuperare tutte le informazioni necessarie ad individuare le cause di un guasto e mettere in campo le azioni correttive; questo ha un impatto diretto sui costi operativi.

ekogridindividua chiaramente la fonte del problema, attiva le strutture che devono intervenire e le guida nel ripristino della piena funzionalità dell’impianto.

ekogridconsente di configurare “event rules” personalizzabili, per singolo impianto, adattabili alla sensoristica presente sul campo e quindi di correlare, in maniera intelligente, l’analisi del contesto operativo: questo approccio è necessario per evitare i “falsi allarmi” e indirizzare l’attenzione solo ai casi concreti di quei problemi che hanno un impatto sulla produzione dell’impianto.

ekogridfornisce il monitoraggio dei pagamenti del GSE ed è in grado di notificare scostamenti tra il valore economico dell’energia prodotta e di quanto viene fatturato dal GSE. E’ in grado inoltre di automatizzare i dati e loro invio a UTF, GSE, GME sia per la gestione degli impianti che per le pratiche burocratiche che è necessario espletare.

ekogridfornisce e elabora i dati storici di produzione dell’impianto; attraverso un algoritmo dedicato presenta le curve di decadimento delle prestazioni dell’impianto.

ekogridè inoltre in grado di calcolare ed inviare i dati di previsione della produzione attesa degli impianti. E’ quindi in grado di soddisfare quanto richiesto dal Dlg 281/12 in merito alle esigenze del Dispacciamento (Dlg 281/12).

ekogrid è un servizio che consente di ottimizzare il monitoraggio e la gestione di impianti fotovoltaici, sia dal punto di vista tecnico, che dal punto di vista amministrativo. Il servizio, oltre che supervisionare le principali componenti di un impianto, attraverso il rilevamento dei parametri di funzionamento e l’analisi degli scostamenti rispetto alle prestazioni attese, garantisce anche il supporto nella gestione dei rapporti con gli enti quali GSE, Autorità Energia Elettrica, UTF etc.

E’ un approccio innovativo rispetto alla semplice fornitura di un software dedicato alla erogazione di un servizio, che richiede poi risorse e competenza per poter essere gestito al meglio.Il cuore del servizio è rappresentato da un efficiente strumento di monitoraggio e di correlazione delle informazioni, che non si limita a rilevare i dati dei sistemi ma li elabora, incrociandoli con i dati del contesto al fine di proporre soluzioni ai malfunzionamenti che vengono riportati.

Il nostro approccio consente un intervento più rapido ed efficiente; è possibile infatti mirare direttamente al “cuore” del problema e di conseguenza indirizzare le risorse on-site verso la risoluzione del particolare malfunzionamento. Di conseguenza è inoltre possibile disporre di personale non specializzato che, grazie al coordinamento centrale, riesce ad essere efficace nella sua azione.

TEST TIME

ekogrid presenta TEST TIME, il servizio che consente di calcolare la differenza tra la produzione reale e la produzione ottimale del tuo impianto. Scopri come funziona e prenota il periodo gratuito di analisi.

Cosa è ekogrid?

ekogridè un servizio che consente di ottimizzare il monitoraggio e la gestione di impianti fotovoltaici, sia dal punto di vista tecnico, che per gli aspetti amministrativi.

Chi sono i nostri clienti?

ekogrid, e i servizi che attraverso la sua piattaforma possono essere erogati, è stato espressamente progettato per rispondere alle specifiche esigenze di tutti quei soggetti che hanno un forte interesse nell’ottimizzare le performance del loro impianto.

Tutelare l’investimento di un impianto, garantire nel tempo la capacità dello stesso di generare i ricavi attesi, incrementare la produzione e ridurre le perdite.

ekogrid propone il servizio diTEST TIME, una proposta indirizzata ai proprietari diimpianti maggiori di 50kWpche consente di calcolare la differenza fra la produzione reale e quella ottimale.
Il servizio èerogato gratuitamente per i primi due mesi, tempo sufficiente ad individuare tutti gli eventi che impediscono la produzione ottimale del tuo impianto. Alla scadenza del termine il proprietario può decidere se abbonarsi aekogrid, oppure disdire il servizio.

Caratteristiche e vantaggi diekogride del suo periodo di prova gratuitaTEST TIME:

  • flessibilità del sistema

ekogrid si affianca agli eventuali sistemi di monitoraggio già installati

  • aumento della performance

controllo degli eventi che impediscono una produzione ottimale e loro schedulazione

  • personalizzazione
    servizio di reportistica e supervisione dei contratti con GSE, O&M, assicurazione, etc
  • 24 ore su 24
    telecontrollo bidirezionale di tutti gli elementi che compongono l’impianto (inverter, stringhe, etc)
  • taglio dei costi di gestione
    interventi di manutenzione mirati in caso di guasto reale (ekogrid sa benissimo cosa sta succedendo e dove)
  • nessun investimento oneroso
    ekogrid è un servizio in abbonamento

Per avere maggiori informazioni e richiedere l’attivazione del servizioTEST TIME
info@sesintek.comoppure+39 06 81 15 20 30

ekogrid è un servizio che consente di ottimizzare il monitoraggio e la gestione di impianti fotovoltaici, sia dal punto di vista tecnico, che dal punto di vista amministrativo. Il servizio, oltre che supervisionare le principali componenti di un impianto, attraverso il rilevamento dei parametri di funzionamento e l’analisi degli scostamenti rispetto alle prestazioni attese, garantisce anche il supporto nella gestione dei rapporti con gli enti quali GSE, Autorità Energia Elettrica, UTF etc.

E’ un approccio innovativo rispetto alla semplice fornitura di un software dedicato alla erogazione di un servizio, che richiede poi risorse e competenza per poter essere gestito al meglio.

Il cuore del servizio è rappresentato da un efficiente strumento di monitoraggio e di correlazione delle informazioni, che non si limita a rilevare i dati dei sistemi ma li elabora, incrociandoli con i dati del contesto al fine di proporre soluzioni ai malfunzionamenti che vengono riportati.

Il nostro approccio consente un intervento più rapido ed efficiente; è possibile infatti mirare direttamente al “cuore” del problema e di conseguenza indirizzare le risorse on-site verso la risoluzione del particolare malfunzionamento. Di conseguenza è inoltre possibile disporre di personale non specializzato che, grazie al coordinamento centrale, riesce ad essere efficace nella sua azione.

ekogrid, e i servizi che attraverso la sua piattaforma possono essere erogati, è stato espressamente progettato per rispondere alle specifiche esigenze di tutti quei soggetti che hanno un forte interesse nell’ottimizzare le gestione del loro impianto e che riconoscono, in una gestione efficiente, lo strumento indispensabile per il rispetto delle previsioni di produzione e l’incremento delle performance.

Il servizio è quindi indirizzato non solo a singoli proprietari di impianti fotovoltaici ma anche, e soprattutto, ai soggetti che hanno in essere attività di gestione operativa di grandi parchi (EPC Contractor, Operation and Maintenance Contractor, Asset Management Company etc) e in aggiunta a tutti quei soggetti che sono direttamente interessati alla verifica costante ed al monitoraggio puntuale delle performance del loro parco (banche e fondi di investimento, società di leasing etc).

Chi sono i nostri clienti?

I clienti di ekogrid sono tutti quei soggetti che hanno un interesse nell’ottimizzare le attività di gestione di un impianto fotovoltaico al fine di poter garantire il massimo ritorno dell’investimento al Soggetto Responsabile.

In particolare i servizi di ekogrid sono stati progettati per i seguenti clienti:

Singoli proprietari di impianti fotovoltaici che hanno bisogno di un servizio di gestione a 360° del loro impianto.

EPC Contractor e società che offrono servizi di Operation & Maintenance, che vogliono integrare nei loro processi operativi i servizi di ekogrid al fine di ridurre i tempi e i costi delle attività di gestione.

Investitori istituzionali (fondi di investimento, società di leasing) che devono costantemente controllare il ritorno dei loro investimenti.

Società di Asset management che sono attive nel mercato degli impianti connessi e che coordinano sia le attività di gestione tecnica che di gestione amministrativa del loro parco.

Per tutti gli operatori sopra citati il vantaggio è quello di poter contare su un servizio fornito da specialisti con esperienza formata nel monitoraggio di impianti fotovoltaici.

Il servizio, che viene fornito in modalità outsoourcing, riduce gli investimenti iniziali in strumentazione e risorse per tutti gli operatori che fanno della gestione degli impianti il loro core business. Il sistema cresce, al crescere del parco installato del cliente e può essere configurato in base alla tipologia di servizi richiesti.

Poter contare su specialisti del settore riduce i tempi necessari per la risoluzione di un problema.

ekogrid è in grado di supportare tutti i componenti particolari di un impianto quali: inseguitori solari, inverter, attuatori, rilevatore meteo, etc) ed è in grado di configurare in tempi rapidi l’introduzione di un nuovo apparato. Il team di ekogrid è in grado di sviluppare, su richiesta, soluzioni personalizzate partendo dai bisogni del cliente, dalla situazione in campo e dai sistemi utilizzati per le attività di monitoraggio: limita quindi al minimo la necessità di interventi invasivi sugli impianti.

Quali sono i vantaggi per i singoli proprietari e gli investitori istituzionali:

Monitoraggio eventi e supervisione interventi on site;

Un unico interlocutore per tutti gli operatori sul campo e per la gestione delle pratiche burocratiche;

Telecontrollo bidirezionale su componenti impianti per gestione emergenze;

Servizi di forecast dell’energia per rispondere alla esigenze del dispacciamento DL 281-12;

Interventi proattivi e/o integrazione per modifiche normative;

Supervisione dei contratti con GSE, O&M, Assicurazione etc;

Reportistica personalizzata e possibilità di integrare moduli diversi.

Quali sono i vantaggi per EPC e O&M Contractor e Asset Management company:

Nessun investimento in risorse/strutture per il “monitoraggio” degli impianti;

Minori costi di gestione nelle manutenzioni;

Ampliamento portafoglio servizi offerti sul mercato dell’Asset Management;

Outsourcing di attività: sostituzione di costi fissi con costi variabili;

Possibile up-selling sui clienti acquisiti;

Strategia di sviluppo sul mercato degli impianti connessi;

Garanzia di presidio costante dei sistemi di monitoraggio (Always on);

Attività “on site” mirate: interventi per guasto reale e coordinate centralmente.

Quali sono i vantaggi per gli enti finanziari:

Il servizio ekogrid può essere utilizzato per un ente finanziario per:

Fornire un backup a sistemi di monitoraggio già presenti e gestiti da operatori O&M;

Fornire dati di produzione se questi sono stati persi o non rilevati: controllo storico della produzione attesa e reale;

Integrare i dati di pagamento del GSE per tutti gli impianti finanziati in applicazioni proprie.

17Apr/18

5 VANTAGGI DELL’INTERNET OF THINGS PER IL SETTORE RETAIL

5 VANTAGGI DELL’INTERNET OF THINGS

PER IL SETTORE RETAIL

Con l’IoT, possiamo comprendere al meglio le esigenze e le preferenze del cliente, sapere quando ha bisogno di aiuto o di un supporto per portare a termine l’acquisto, e possiamo interagire con lui in modo più proattivo.

Internet of Things e Retail

L’Internet of Things, o Internet delle Cose, è una rete checollega tra loro oggetti fisicitramite sensori incorporati. L’IoT consente a questi oggetti di comunicare (tra loro e con noi), e di analizzare, organizzare e condividere i dati ricevuti attraverso piattaforme software basate sul cloud.

Nel settore retail, l’Internet of Things può portare anumerosi vantaggigrazie ad applicazioni come l’RFID, rilevatori a infrarossi di presenze e di flussi, scaffali intelligenti e magic mirror, vetrine che sfruttano la realtà aumentata, soluzioni di digital signage integrate in totem interattivi e postazioni multifunzione, geolocalizzazione egeofencing. Questo solo per citarne alcuni.

Vediamo di seguito alcune delle applicazioni IoT più utilizzate nel settore retail e quali sono i vantaggi:

  1. L’IoT può aiutare lagestione, il tracciamento e l’ottimizzazione delle merci in fase di trasporto, per rendere l’intero processo più efficiente. È questo uno degli obiettivi del trasporto intelligente, detto anche Smart Transportation. Molti usano il GPS per tracciare e instradare i camion; grazie all’Internet delle Cose possiamo capire con più precisione a che punto è il pallet e quando verrà consegnato.
  2. La gestione del magazzino in base alla domanda (Demand-Aware Warehouse) è un sistema diautomazione del magazzino guidato dalla domandasia online, sia in negozio. L’IoT ci consente di monitorare le opportunità di vendita in tempo reale e di tracciare le vendite mancate. Grazie all’RFIDè possibilegestire efficacemente l’inventario e ottimizzare il livello di servizio. Oggi i magazzini sono organizzati in corridoi e scaffali con uno schema fisso; in futuro saranno spazi aperti in cui pallet automatizzati si auto-organizzeranno in tempo reale in base alla domanda.
  3. Lamanutenzione predittiva delle attrezzature(Predictive Equipment Maintenance) serve per rilevare malfunzionamenti, guasti o altri problemi relativi alle apparecchiature utilizzate nello store. Può sicuramente aiutare a ottimizzare i consumirisparmiando sull’energia, ma non solo. Ad esempio, nei negozi di alimentari gli apparecchi per la refrigerazione, se dotati di sensori, possono comunicare eventuali problemi di funzionamento. Problemi che potrebbero influire non solo sui consumi, ma anche sulle variazioni di temperatura, garantendo in questo modo lasicurezza degli alimenti.
  4. In un negozio intelligente (Smart Store) possiamo utilizzare ilmonitoraggio video o Wi-Fidel flusso dei clienti per comprendere dove si soffermano maggiormente e quali percorsi effettuano. Questo permette di capire non solo quando mandare un commesso per aiutarli a completare l’acquisto, ma anche di raccogliere queste informazioni per regolare la disposizione di scaffali e vetrine e renderli più efficienti. Addirittura, è possibile analizzare ilflusso di clientidi un centro commerciale incrociando i dati tra i diversi rivenditori, in modo dacomprendere l’intero percorso di acquisto.
  5. Il consumatore ha sempre più spesso impatto sullestrategie di marketingdei negozi. Grazie all’IoT possiamoanalizzare meglio il contesto e le preferenze della clientelae rispondere in maniera più efficace. Ad esempio, creando offerte personalizzate a prezzi vantaggiosi e servizi basati sulla geolocalizzazione. In passato, si facevano promozioni di massa sperando che – statisticamente – una percentuale di clienti sarebbe stata interessata. Oggi, grazie all’IoT, possiamoanalizzare l’esperienza d’acquistoper creare proposte personalizzate.Questo ci dà l’opportunità di implementare un ricco piano di marketing digitale e addirittura di annunciare eventi in corso ai clienti direttamente sui loro smartphone.

Oggi, i proprietari di negozi fisici vogliono accedere allo stesso tipo di dati e analisi che sono a disposizione di coloro che vendono online.Grazie all’Internet of Things i rivenditori avranno lapossibilità di rilevare e analizzare numerosi dati.Non saranno però solo la tecnologia, i dispositivi o l’impianto delle applicazioni IoT a creare valore aggiunto, ma anche la capacità dicomprendere questa mole di datiper creare una customer exerience all’insegna della multicanalità.

Da ILLUMINOTRONICA

17Apr/18

IL SYSTEM INTEGRATOR IN UN MERCATO CHE CAMBIA

IL SYSTEM INTEGRATOR IN MERCATO CHE CAMBIA

Il System Integrator è una figura essenzialenon solamente perché è l’unica titolata alla progettazione su impianti complessi, ma perché elemento di raccordo e coordinamento di tutta la filiera.

Le aziende, naturalmente lo sanno, e mentre predispongono per la fascia bassa del mercato prodotti e soluzioni sempre più autoinstallanti, kit, e tecnologie stand alone,ampliano la gamma delle soluzioni di alto livelloper i System Integrator.

Ecco alcuniaspetti essenziali di questa figura professionale:

Le dimensioni contano

Di che cosa parliamo quando parliamo di System Integrator? Possiamo definirli in base al fatturato? Come tutte le professioni altamente qualificate e concompetenze trasversali,in realtà abbiamo enormi differenze al suo interno.

Cross-functional integrator

Se volessimo ragionare proprio partendo dal fatturato, ipotizzando una piramide, al suo vertice ci sono i cosiddettiCross-functional integrator, realtà (20-30)con un fatturato superiore ai 50 milioni di euro, come per esempio Accenture, Gruppo Scai, Replay.

Si caratterizzano per l’ideazione, la progettazione e la messa in opera direalizzazioni di grandi dimensioni,ad elevata complessità, sia industriali sia urbanistiche e quindi legate alla Smart City. Sono di conseguenza aziende che possono avere un numero anche consistente di dipendenti.

Value Added Reseller

Appena sotto i Cross-functional integrator ci sono i cosiddettiReseller o VAR. Il loro fatturato può oscillare molto, con una forchetta che varia dai 2 milioni ai 50 milioni di euro.

Il Value Added Reseller assolve a esigenze ancora più trasversali, perché oltre a progettare il sistema, si trova, visti anche i numeri del suo fatturato, ad esserepercepito come un distributore specializzatoa valore aggiunto dei prodotti e delle soluzioni che integra.

Mai come in questo caso quindi si trova a essere un elemento esiziale della filiera, perché punto diintersezione delle esigenze progettuali dell’architetto, del progettista e collettore delle esigenze complesse del committente.

L’evoluzione del mercato lo sta trasformando in un reseller consempre maggiori competenze IT e softwaree con una forte attenzione verso il mondo audio video, che declinano sia in ambito HoreCa, che retail, che residenziale oltre che naturalmente industriale e civile.

Occupano la seconda fascia della piramide perché possiamo quantificare in circa un centinaio le realtà imprenditoriali che fanno riferimento a queste caratteristiche, come Prase, Elmec, Intermark, Durante, Videoworks.

Knx professional e specialisti

La terza fascia della piramide è costituita dalle realtà con fatturato che possiamo genericamente indicare come inferiore ai due milioni di euro. Sono i circa 4000 knx professional, i detentori di tecnologie proprietarie, gli oltre 200 specialisti nel settore audio video, con unaforte attenzione al residenziale e al retail.

Sono laspina dorsale del mercato italiano dell’integrazione di sistemie possono essere definiti come i sarti della progettazione e hanno un maggiore interesse verso l’ambio residenziale. Anche in ambito residenziale e building si caratterizzano per l’elevata qualità della loro proposta.

La loro attività è in relazione anche alla componente più evoluta degli installatori e hanno nella distribuzione specializzata una partnership che non si limita alla mera fornitura di prodotti, ma che si espande verso lafornitura di servizi complementari o accessori.

Così come per le altre categorie di integratori, anche le loro competenze stanno subendo una forte trasformazione sulla spinta della rivoluzione IoT e quindi dello spostamento IP della progettazione d’impianto.

L’impianto, sempre più immateriale,richiede infatti competenze IT; da qui nasce la tendenza alla delega della parte hardware agli installatori evoluti.

Una filiera di qualità

Quello evidenziato non è solamente lo scatto fotografico della fascia alta di unmercato in espansione, ma anche il nuovo percorso della filiera nata dall’evoluzione dell’elettronica e della sua confluenza naturale nel mondo IoT.

Oggi esiste un filo conduttore che lega lacomponentistica(basti pensare al ruolo strategico dei sensori) aiproduttorie aidistributori specializzati(intesi come fornitori di soluzioni e prodotti a valore aggiunto), passando per il know-how e le esigenze deiprofessionisti(l’integratore ma anche l’architetto, il progettista), che trasformano il flusso tecnologico della filiera in progetti e soluzioni concrete.

Si tratta di una filiera qualitativa che si posiziona nella fascia alta del mercato, al riparo quindi dalle intemperie della standardizzazione dell’offerta, che è stata evidenziata come un elemento di debolezza nella crescita del mercato e che risponde alle logiche di breve termine del grossista di materiale elettrico.

Questa filiera trova in ILLUMINOTRONICAil suo luogo naturale di rappresentazione. La manifestazione bolognese è infatti il punto di arrivodi un percorso che dura tutto l’anno e che ha l’obiettivo di mettere in relazione dinamica i protagonisti di questa filiera: produttori, professionisti, distributori, e contribuire alla crescita complessiva del settore.

La centralità del retail

Ma come si può rappresentare senza cadere nell’astratto una simile catena tecnologica? Bisogna declinare in pratica gli argomenti, attraverso l’esibizione e il racconto dei progetti realizzati e le applicazioni.

Tra queste, un particolare rilievo assume ilRetail, che sta diventando sempre di più unsettore di sintesidi tutte le tendenze tecnologiche.

Basta pensare alla evoluzione deldigital signage, che in pochi anni è passato da essere una semplice finestra di dialogo a uno strumento essenziale che trasforma il commercio nell’epoca della Smart City, con infinite applicazioni e possibilità di sviluppo.

Capirel’evoluzione del retail attraverso i progetti proposti e realizzati dai system integratorutilizzando le tecnologie più evolute del settore è il contributo che ILLUMINOTRONICA, più di ogni altra realtà, può dare allo sviluppo della filiera.

Da ILLUMINOTRONICA

09Apr/18

Diremo addio ai LED?

Stanno arrivando i LED del futuro: si chiamano Lec (Light-emitting electrochemical cells), fanno una luce molto più intensa, esono più economici ed efficienti.

Davvero i LED potrebbero andare a breve in pensione? Sembrerebbe proprio così, almeno stando ad una notizia recentemente pubblicata suNature Communications –rivista che tratta di ricerche scientifiche nei settori della biologia, fisica, chimica e tutte le aree correlate.

L’articolo parla di un gruppo di studiosi dell’Università di Umeå e dell’Università di Linköping, in Svezia, che avrebbe concluso una ricerca per lo sviluppo dei LEC (Light-emitting Electrochemical Cells).

LEC (Light-emitting Electrochemical Cells)

I LEC, che per l’appunto potrebbero sostituire iLED in un prossimo futuro, sono basati sucelle elettrochimiche.

Sono moltosottili, leggeri, e talmente flessibili che possono essere applicati nei campi più svariati:dalla diagnostica alla segnaletica, all’illuminazione pubblica.

I LEC possono emettere luce di ogni colore e sono inoltre anchemolto economici,dato che possono essere realizzati con tecniche di stampa e colorazione a bassissimo costo – tecniche simili a quelle utilizzate per la stampa di quotidiani, per intenderci.

Con questa performance, il componente LEC non solo offre bassi costi e vantaggi di design estremamente interessanti, ma sta anche diventando un vero concorrente delle tecnologie esistenti, come tubo fluorescente, LED e OLED, per quanto riguarda l’efficienza e il funzionamento pratico

– ha dichiarato Ludvig Edman, responsabile del progetto e professore presso il dipartimento di fisica dell’Università di Umeå.

La tecnologia alla base dei LEC in realtà non è del tutto nuova, la novità sta nel grado di efficienza che è stato possibile raggiungere in termini dirapporto tra consumo energetico e grado di luminosità.

I LED andranno in pensione?

L’invenzione dei Led e la loro ampia diffusione – sia in ambito privato, sia per l’illuminazione pubblica – ha permesso diridurre come mai prima il consumo di energia elettrica e la relativa spesa in bolletta.

La sfida dei LEC è migliorare ulteriormente queste performance.

I LEC, infatti, pare che possano emettere una luce con unlivello di luminosità di più di 2000 cd/m² e con un’efficienza da elettrone a fotone del 27,5%. E queste caratteristiche li rendono estremamente interessanti e competitivi rispetto alle tecnologie attuali.

La loro particolarità è legare due caratteristiche che finora è stato difficile mettere insieme: luminositàedefficienza energetica

– ha spiegato infatti Ludvig Edman.

Non sappiamo se questa ricerca porterà davvero alla fine dei nostri attuali LED, ma sicuramente rappresenta un passo importante.

da ILLUMINOTRONICA del 21-3-2018 (Petra Invernizzi)

09Apr/18

Illuminare negozi

Illuminare negozi e spazi di vendita nel modo corretto è fondamentale per migliorare l’esperienza dell’acquirente e aumentare le vendite. Anche se spesso la questione viene banalizzata, la differenza tra un’illuminazione ben fatta e una mal realizzata può costare non solo in perdita diretta legata al calo delle vendite, ma anche in una diminuzione della riconoscibilità di qualità del marchio.

All’interno di un tipico negozio si possono distinguere diversi ambienti. In ognuno la luce va dosata e applicata in maniera differente, per trasformare le criticità di ogni spazio in un aspetto positivo.

Illuminare bene uno spazio retail non significa solo selezionare sorgenti caratterizzate da elevata resa cromatica. In generale, la soluzione illuminotecnica è fatta da una sovrapposizione di diversi “layer” di illuminazione, in grado di assolvere ognuno a diverse funzioni.

Spazio vendita: 5 aspetti da mettere “in luce”

  1. Vetrine:Le vetrine comunicano con i passanti. Parlano con loro, suscitano interesse, invogliano a comprare. La prima impressione è quella che conta e il modo in cui la luce è utilizzata è decisivo. La flessibilità tipica delle soluzioni LED sembra fatta apposta per creare effetti scenografici e indurre a entrare in negozio. La possibilità offerta dalle nuove tecnologie anche in termini di comunicazione tramite smartphone e visual merchandising possono essere altrettanto importanti.
  2. Casse e bancone:Un uso intelligente dell’illuminazione può fornire uno spunto di distrazione visiva, per intrattenere i clienti durante l’attesa. Quindi gli espositori presso le casse vanno attentamente illuminati per attirare l’attenzione, mentre il bancone va illuminato per consentire al personale di lavorare in modo confortevole.
  3. Espositori e oggetti in centro area:È in questa zona che il marchio viene messo in risalto. L’illuminazione deve consentire alle persone di orientarsi al meglio e di vedere i prodotti in modo ottimale. L’illuminazione degli oggetti esposti in centro area deve essere calibrata con il resto.
  4. Mensole e teche:Espositori e scaffali possono essere illuminati tramite soluzioni da soffitto o integrate nelle pareti; l’uso della corretta temperatura del colore garantisce che i prodotti esposti siano sempre illuminati in modo ottimale.
  5. Camerini:Questo è il luogo in cui l’acquirente si trova da solo per la prima volta con il prodotto. L’impiego della luce giusta, con zone d’ombra ridotte al minimo, farà in modo che il cliente si veda e si senta attraente. La scelta di una corretta posizione dei corpi illuminanti, di temperatura di colore adeguata e di una sorgente con una resa cromatica elevata possono contribuire all’acquisto.

5 errori da evitare

Mai dare nulla per scontato. I dettagli contano nell’illuminazione. Mentre gli errori raramente passano inosservati… Ecco perché affidarsi a un professionista, a un lighting designer è fondamentale.

Quali sono gli errori più comuni da evitare?

  1. Mancanza di luce d’accento:I negozi devono usare l’illuminazione appropriata per valorizzare i prodotti in vendita. Un’illuminazione generale piatta e troppo uniforme rischia di impedire ai clienti di essere attratti dai singoli prodotti. Servono invece punti focali su cui concentrarsi. La luce d’accento va utilizzata per valorizzare i prodotti giusti. Nello spazio vendita bisogna quindi evitare di illuminare tutto allo stesso modo. Serve un giusto rapporto tra luce generale e luce d’accento.
  2. Scarso equilibrio nel contrasto:Alcuni negozi non riescono a utilizzare la contrapposizione di luce e ombre per attirare le persone verso punti specifici. Ma anche i negozi con un contrasto eccessivo di illuminazione rendono difficile la possibilità di concentrarsi sui prodotti, siano essi in penombra o sotto i riflettori.
  3. Mancato rispetto della temperatura colore:Qual è l’immagine che si vuole dare del proprio negozio? Elegante e pulito? Accogliente e rustico? La temperatura colore può esaltare o distruggere questo feeling. E anche la tipologia di prodotto può richiedere una temperatura colore differente… In una gioielleria, ad esempio, oro bianco, argento, platino e diamanti dovrebbero essere illuminati da una luce più fredda, mentre oro giallo e alcune gemme dovrebbero essere illuminati con toni più caldi.
  4. Uso di tecnologie vecchie o inefficienti:Usare tecnologie di illuminazione vecchie e inefficienti è un vero boomerang. Perchécosterà meno in anticipo (forse), ma durerà meno e creerà più problemi e in termini di energia, materiali e manodopera.
  5. Mancata manutenzione dell’illuminazione esistente:Sostituire e pulire gli apparecchi di illuminazione in cui si èinvestito è di vitale importanza per mantenere un negozio attraente.

da ILLUMINOTRONICA del 05-04-2018 (Laura Baronchelli)

29Mar/18

Sistema armadi rack condizionati per la gestione dati

Sistema armadi rack condizionati per la gestione dati

Sistema armadi rack condizionati per la gestione dati

DKC azienda leader nell’ambito della produzione degli armadi per l’automazione industriale e distribuzione elettrica pro- pone una soluzione per le aziende che decidono di mantenere internamente la propria infrastruttura IT e per le aziende che vogliono dotarsi di una infrastruttura di Disaster Recovery delocalizzata.

La soluzione prevede:

  • Armadio IT (42U salvo dispositivi DKC) 2000x1100x1000 mm (disponibile anche in versione 48U)
  • Colore RAL 9005 bucciato
  • Sistema di climatizzazione dell’armadio (500W 4000W)
  • Potenza frigorifera certi cata secondo DIN 3168 L35/L35
  • Sistema di rilevazione e spegnimento incendio basato su tecnologia Aerosol
  • Sistema UPS di alimentazione emergenza (4KVA – 10KVA). Autonomia 10 minuti
  • Sistema di monitoraggio dei “parametri vitali” dell’armadio con controllo da remoto
  • Sistema di cablaggio tramite passerella a filo elettrozincata
  • Sistema di illuminazione interna a led

11Mar/16

Light+Building

Fiera leader del mondo per l’illuminazione e servizi di costruzione della tecnologia

Circa 2.500 espositori partecipano a Light Building presso laFiera e centro espositivo diFrancoforte, quasi uno su due degli oltre 210.000 visitatori proviene da fuori della Germania. I più importanti gruppi target di visitatori sono architetti, architetti d’interni, designer, progettisti, ingegneri, artigiani, al commercio e l’industria.
Ogni due anni, l’industria presenta le sue ultime innovazioni per i campi di illuminazione, elettrotecnica, casa e building automation e software per il settore delle costruzioni in fiera leader mondiale per l’architettura e la tecnologia. Il tema principale a Light Building è l’efficienza energetica.
Light Building è la più grande fiera del mondo per l’illuminazione e la costruzione di servizi-tecnologie e presenta soluzioni che tagliano il consumo energetico di un edificio, allo stesso tempo ad aumentare il livello di comfort. Alla fiera, tutto viene rappresentato, dalla tecnologia LED,fotovoltaico e mobilità elettrica, aicontatori smarte smart grid. Grazie alla combinazione di illuminazione e rete della tecnologia building-service, le aziende possono presentare uno spettro integrato di prodotti e servizi che rendono un contributo decisivo per sfruttare il potenziale di risparmio energetico degli edifici al pieno.

www.light-building.messefrankfurt.com/