• OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Lampade ad Arco

Lampade ad Incandescenza

Lampade a Scarica

L’emissione avviene in corrispondenza dellerighe di assorbimentotipiche del gas impiegato. Per esempio, nelle lampade al sodio a bassa pressione l’emissione è pressoché monocromatica gialla. Più spesso la luce è prodotta perfluorescenza, come nelle comunilampade fluorescenti, erroneamente chiamate tubi al neon, anche se ilneonin realtà non è alla base del loro funzionamento. In queste lampadine la scarica avviene in vapore dimercurio, prevalentemente nello spettro ultravioletto. Sulla superficie interna del tubo è deposto un materialefluorescenteche assorbe l’energia dei raggi ultravioletti e la riemette nel campo della luce visibile.

La scarica nei gas è stata realizzata prima della lampadina ad incandescenza, ma l’applicazione pratica di questo fenomeno fisico nelle lampadine si è avuta solo nella prima metà delXIX secolo. Le lampadine a fluorescenza convertono in luce il 25% dell’energia consumata.

LED

Alternative alle lampadine a filamento, sono costituite da uno o piùdiodiLED, alimentati da un apposito circuito elettronico, il cui scopo è principalmente quello di ridurre la tensione di rete ai pochi volt richiesti dai LED. La luce viene prodotta attraverso un processo fisico nella giunzione del diodo, chiamato “ricombinazione Elettrone-Lacuna” che dà origine all’emissione difotoni, di colore ben definito dipendente dall’energia liberata nella ricombinazione. Sono ormai di uso consolidato i LED monocromatici come il rosso, il giallo, il verde e il blu, nonché tutte le loro combinazioni. Solo successivamente è stato possibile realizzare LED che producano luce bianca; per esempio, il dispositivo MT-G Easy White, progettato per sostituire i faretti standard MR16 alogeni, è disponibile in 4 tonalità di bianco, con temperature di colore da 2700 a 4000kelvin, il più recente MK-R, con resa di 200 lumen per watt è disponibile in 6 tonalità di bianco. La luce bianca si può anche ottenere miscelando l’emissione dei led RGB, dispositivi realizzati all’incirca dall’anno 2000, costituiti da tre giunzioni emittenti luce verde, blu e rossa; in questo caso, la luce bianca si ottiene per addizione dei tre colori primari.

In alternativa, viene accoppiato un LED blu con uno strato difosforiche emettono luce gialla e la combinazione dei rispettivi spettri di emissione produce anche in questo caso un effetto di luce bianca.

Diversamente dalle lampadine a incandescenza, che terminano la loro vita con la bruciatura del filamento, i LED degradano lentamente, con una perdita della luminosità che scende al 20-30%. Da un punto di vista economico i LED sono più costosi delle lampadine a filamento, ma la durata di funzionamento di un LED, che si aggira intorno alle50 000-80 000ore, è ben superiore alla vita di una lampadina tradizionale.

Dal punto di vista energetico, i LED sono molto più efficienti delle lampadine a filamento, poiché il 50% dell’energia assorbita produce illuminazione e pertanto la quantità di energia sprecata sotto forma di radiazione infrarossa e di calore rilasciato nell’ambiente è molto ridotta rispetto alle tecnologie di illuminazione tradizionali.

Lampade a Polimeri Organici

Questa tecnologia, che nel futuro potrebbe diventare quella predominante, si basa su materiali plastici (polimeri) in grado di emettere luce perelettroluminescenzase attraversati da corrente elettrica. Una classe particolare ma non l’unica di questi materiali sono gliOLED. I principali vantaggi risiedono nell’economia di esercizio, nel buon rendimento luminoso e nella possibilità di lavorare i corpi illuminanti in fogli di forma arbitraria. Potrebbero per esempio tappezzare il soffitto o le pareti, generando una luce diffusa di varia tonalità, non abbagliante e senza ombre. Con questa tecnologia si riuscirebbe a convertire in luce oltre il 70% dell’energia elettrica che si consuma, ma al momento l’impianto risulta essere molto più costoso per lumen emesso, rispetto ad altri sistemi.

Tratto da Wikipedia